data notizia:01.02.2006

 
Il telecontrollo arriva in discarica
La telematica incontra l’ambiente in un’applicazione finora inedita. Sarà attivo infatti fra qualche giorno, al polo Crispa di Jolanda di Savoia, il nuovo sistema di telecontrollo del ciclo del percolato.
Il percolato è il liquame che si forma in parte dalla decomposizione delle sostanze organiche presenti nei rifiuti, in parte dall’infiltrazione delle acque meteoriche nel corpo della discarica, le quali venendo a contatto con i rifiuti diventano “acque sporche” e pertanto devono essere raccolte tramite una rete di condotte e avviate ad appositi impianti di depurazione. Per le discariche il percolato è uno dei principali elementi di attenzione. Il potenziale pericolo è costituito dal fatto che in caso di tracimazione, sversamento o rottura accidentale delle condotte di trasporto o dei serbatoi di stoccaggio il liquido potrebbe infiltrarsi nel terreno circostante. Per scongiurare tale eventualità la normativa fissa i criteri tecnici con i quali devono essere costruite le reti e i bacini di contenimento del percolato al fine di garantirne la perfetta tenuta e la sicurezza nella fase di gestione. La legge non richiede tuttavia nessun tipo di controllo particolare sulle apparecchiature coinvolte nel ciclo di raccolta e trasporto del percolato (come le pompe di sollevamento).

Nel corso del 2005 AREA ha completato la realizzazione del nuovo lotto di discarica per rifiuti non pericolosi. L’appalto, oltre a comprendere le normali lavorazioni inerenti la realizzazione della discarica vera e propria e le infrastrutture necessarie al suo funzionamento, prevedeva anche una serie di strumentazioni, tecnologicamente molto avanzate, che hanno permesso di dotare l’intero impianto “Crispa” di questo nuovo sistema di monitoraggio ambientale.
Tale sistema è sostanzialmente costituito da una serie di sensori, che posizionati nei pressi delle stazioni di pompaggio del percolato (16 nell’intero polo Crispa), rilevano tutti i valori sulle quantità di liquame presente e sullo stato delle pompe. I dati raccolti vengono trasmessi ad un computer centrale che automaticamente li verifica e provvede ad avviare o spegnere le pompe, a seconda della necessità, per allontanare il percolato verso le stazioni di stoccaggio. Quando la stazione raggiunge un determinato livello di riempimento invia automaticamente un sms all’operatore per avvisarlo che è necessario chiamare l’autotrasportatore, il quale provvederà a caricare e trasportare il percolato presso gli impianti di depurazione convenzionati.

Con questo sistema di telecontrollo, applicato ad impianto di smaltimento dei rifiuti per la prima volta in Italia, vengono aumentate notevolmente le garanzie di tenuta della rete e del corretto funzionamento delle apparecchiature. Inoltre il sistema dà la possibilità di essere preventivamente informati circa eventuali problematiche o malfunzionamenti, tramite una serie di messaggi di allarme diramati via gsm ai diversi cellulari del personale reperibile. Praticamente il rischio di uno sversamento del percolato nell’ambiente è ridotto a zero.
Ma se il sistema controlla tutto il ciclo del percolato, chi controlla il sistema? La risposta ovviamente è l’operatore, al quale viene affidata la consolle di comando e che dovrà occuparsi della manutenzione e dei controlli.


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